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La bricula

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Associazione culturale La bricula

La bricula è un'Associazione creata da un gruppo di amici di Cortiglione, grazioso paese in provincia di Asti, per accudire il locale Museo delle contadinerie, fondato da Romeo Becuti, e per pubblicare il Giornalino registrato sotto lo stesso nome. Bricula è il termine dialettale locale per indicare l'antico attrezzo utilizzato per attingere l'acqua dai pozzi, di cui un esemplare, costruito da Bruno Campora, è fotografato sulla copertina del Giornalino. Questo nome è stato scelto dai fondatori a significare la volontà di riportare in evidenza i costumi, le espressioni linguistiche, i vecchi mestieri, i personaggi scomparsi, le tecniche usate in passato. Su La bricula si raccontano tutte queste cose, attingendole dal pozzo dei ricordi, per tramandarle a chi verrà dopo di noi.

Più specificamente l’Associazione, aconfessionale, apolitica, apartitica e senza fini di lucro, persegue le seguenti finalità:

a) diffondere le tradizioni contadine e artigianali del territorio;

b) raccogliere, conservare e restaurare nell’attuale Museo tutti gli attrezzi, mezzi, oggetti, opere e quanto altro è stato usato o realizzato dagli appartenenti alla Comunità;

c) promuovere particolarmente i collegamenti con la storia, la cultura e le tradizioni popolari;

d) coinvolgere nelle iniziative tutti gli appartenenti alla Comunità;

e) curare la realizzazione di pubblicazioni, dibattiti, spettacoli, concorsi e mostre; promuovere e valorizzare la raccolta di libri e testi di autori locali e/o concernenti il territorio.

Lo statuto prevede un’Assemblea annuale dei soci, l’elezione ogni due anni di un Consiglio direttivo che provvede a nominare le cariche sociali: un presidente, un vicepresidente, cinque consiglieri, tutti con diritto di voto. Del Consiglio fanno parte, senza diritto di voto: un rappresentante del Comune, uno della Pro Loco, uno della società di dopolavoro.

PER ADERIRE

Per associarsi a La bricula e ricevere il Giornalino (abbonamento annuale, 4 numeri l’anno) bisogna versare sul Conto corrente postale 85220754, intestato a Associazione La bricula, Cortiglione (AT):
20 € come socio ordinario;
40 € come socio sostenitore.
Per i residenti all’estero la cifra è di 50 €, a causa degli alti costi di spedizione del Giornalino.


ASSEMBLEA 2020 DE LA BRICULA

L’annunciata Assemblea del 21 marzo 2020 non si è tenuta in ottemperanza a quanto stabilito dal decreto governativo contro la diffusione del corona virus (covid 19). Finché non sarà dato un “cessato allarme” dalle istituzioni non potremo fissare la nuova data.
Seguirà la stessa sorte la prevista conferenza del prof. Sergio Grea su: Il futuro del petrolio.
Chiediamo a tutti i soci abbonati a La bricula, che volevano versare la quota di rinnovo dell’abbonamento in occasione dell’Assemblea, di avvalersi di altri canali: dal conto corrente postale al pagamento a qualche responsabile del Giornalino, esigendo in questo caso regolare ricevuta.
Ricordiamo che numero di conto corrente postale e tipologia delle quote sono riportati a pag. 2 di tutti i numeri de La bricula.


1859-2019: 160 anni del petrolio

Lo scorso 7 dicembre La bricula ha proposto nel Salone Valrosetta la conferenza 1859 – 2019: I 160 anni del petrolio tenuta dal Prof. Sergio Grea.

Dell’interesse riscosso abbiamo riferito nel numero 51 del Giornalino, preannunciando una seconda conferenza, prevista per il 21 marzo 2020, che non ha potuto avere luogo per i drammatici eventi causati dalla pandemia.
L’oratore, manager di altissimo livello nel settore petrolifero, ha saputo tracciare una panoramica interessante ed esauriente di un settore, quello del petrolio, che ha accompagnato e soprattutto condizionato dal 1855 – data del primo casuale affioramento oleoso in Pennsylvania – la storia del mondo intero e dal quale la nostra società sembra non riesca ancora ad affrancarsi.
Grande risalto è stato riservato alle lotte tra le grandi potenze; alla nascita delle multinazionali petrolifere ispirate alla ricerca dei giacimenti; alle grandi e repentine fortune e agli altrettanto grandi e repentini tracolli; alla situazione mondiale nel periodo dei due grandi conflitti; alle grandi invenzioni che con la scoperta e la commercializzazione dell’oro nero ne sono scaturite.
In tutti ha destato particolare interesse la situazione dell’Italia che, dopo un periodo di incertezza e consapevole insensibilità verso la nuova politica energetica, ha saputo riscattarsi e recuperare interesse e importanza sullo scenario petrolifero mondiale. Ciò grazie soprattutto a Enrico Mattei che, con la riorganizzazione dell’Agip (Azienda Generale Italiana Petroli) e la fondazione nel 1953 dell’ENI (Ente Nazionale Idrocarburi), attuò le prime strategie volte a eliminare la totale dipendenza dell’Italia dalle importazioni straniere.Infatti a Genova (storica sede italiana delle più importanti multinazionali straniere) si erano già stabilite la ESSO (1891), la Vacuum Oil (1901), la Shell (1912), la Texas Società Anonima (1920), la BP (1924), che condizionavano in tutto e per tutto lo scenario energetico nazionale.
A conclusione, il relatore ha poi fatto il punto sulla situazione petrolifera attuale, sintetizzando brevemente lo scenario mondiale e le prospettive future con le quali dovremo presto confrontarci.
L’attualità dell’argomento energetico-petrolifero trova ancora conferma in recenti notizie (non confortanti!), che dimostrano inequivocabilmente come il comparto petrolifero possa ancora destare preoccupazioni e contribuire in maniera determinante all’equilibrio o alla destabilizzazione della realtà politica-sociale-economica mondiale.
Invitiamo, chi volesse approfondire, a consultare gli appunti che Sergio Grea ci ha messo a disposizione e scaricabili con il download.
download


CELEBRAZIONE DEL 25 APRILE 2020



Cento sindaci della provincia di Asti hanno celebrato la Festa della Liberazione dalla dittatura nazifascista leggendo la poesia di un anonimo giovane prigioniero del campo di concentramento di Terezin. Per superare l’impossibilità di manifestazioni pubbliche Asti, medaglia d’oro della Resistenza, ha invitato sindaci, studenti e popolo a ricordare i 75 anni della Liberazione con questa solenne lettura davanti o all’interno dei municipi. Anche Cortiglione ha partecipato all’iniziativa. Riportiamo la foto del sindaco Gilio Brondolo e dell’assessore Franco Grea durante la lettura, disponibile su facebook, ma anche sul sito www.israt.it insieme a quelle di tutti gli altri sindaci della provincia.
Ecco i versi conclusivi della poesia
[…]
Ogni cosa fiorisce e senza fine sorride.
Vorrei volare, ma come, ma dove?
Se tutto è in fiore, oggi mi dico,
perché io non dovrei? E per questo resisto!

(Anonimo, 1944)


In ricordo di Giovan Battista Calvi



Mi ha dato la triste notizia il figlio Valerio: “Papà ci ha lasciato”. Giovan Battista Calvi è morto l’11 aprile scorso, all’età di 106 anni. È stato testimone dei tragici eventi che sconvolsero il mondo con la seconda Guerra Mondiale (v. La bricula n. 48, Vicende umane. La storia di Giovan Battista Calvi). Dieci anni li ha passati sotto le armi, di cui due come prigioniero lavoratore in Germania, a Berlino nello Stammlager IIIB; è ritornato a fine guerra, al paese natio, facendosi a piedi 1.200 km. Il 2 giugno 2015 è stato insignito con la medaglia d’onore destinata ai cittadini italiani deportati nei campi di lavoro nazisti.
Lo ricorda il quotidiano La Stampa: “il centenario tra i più longevi della provincia di Asti si è lasciato morire di crepacuore per la lontananza forzata dalla famiglia” perché, a causa della pandemia di coronavirus, non poteva abbracciare i propri cari. Ma ne scrive anche il quotidiano argentino El Mundo: “El abuelo italiano que muriò “de tristeza” a los 106 años al no poder abrazar a su familia por el coronavirus”.
Ricordiamo un uomo saggio e di valore che ha fatto la storia, con le sue parole: ”bisogna essere educati e rispettosi ad iniziare dalla famiglia, perché le guerre iniziano di lì” (La Stampa).
Flavio Drago


ASSEMBLEA 2019
CAMBIARE NELLA CONTINUITÀ


Il 23 febbraio 2019 si è tenuta l’assemblea annuale de La bricula, cui ha partecipato un consistente numero di soci. Dopo quindici anni dalla sua fondazione l'associazione si conferma quanto mai una vitale iniziativa per la vita culturale di Cortiglione.


STRALCIO DELLA RELAZIONE DEL PRESIDENTE
Quest’anno la Bricula compie quindici anni. L’atto costitutivo porta la data del 29 dicembre 2004. Il numero 1 del Giornalino, 30 giugno 2005, aveva 16 pagine; il n. 47 del 2019 ne conta ben 68. Siamo passati da una cadenza semestrale a una trimestrale e ci sarebbe piaciuto arrivare a sei numeri all’anno, ma problemi di bilancio ci hanno frenato. Per quanto riguarda l’aspetto economico, le entrate sono costituite dalle quote di abbonamento, spesso generose, dei soci e in piccola parte dal contributo delle attività del territorio. Le uscite sono costituite dal 75% per le spese di stampa del Giornalino, dall’8% per la sua spedizione, dal 10% per le varie manifestazioni e per il restante 7% da spese postali, sito internet, cancelleria e varie. Le attività svolte durante il 2018, oltre alla produzione del Giornalino, sono state la mostra fotografica, l’esposizione tematica del Museo, il concerto, il fascicolo monografico per i caduti nella II guerra mondiale, la presentazione di volumi e attività varie.

Il presidente ha poi annunciato che era necessario procedere al rinnovo del consiglio direttivo e, al suo interno, delle cariche sociali. A norma di statuto il consiglio si compone di sette membri effettivi e altri tre (senza diritto di voto) in rappresentanza della Pro Loco, della Società e del Comune. Si sta considerando di associare a questi ultimi anche il Gruppo Alpini. Egli ha proposto una lista di sette nominativi che è stata approvata per alzata di mano.
Gianfranco Drago ha quindi annunciato di lasciare la carica di presidente che ha ricoperto per quindici lunghi anni. I motivi che l’hanno spinto a tale decisione li ha illustrati brevemente e sono riportati nell’editoriale pubblicato sul n. 47 de La bricula. In sintesi: l’età raggiunta, l’impegno gravoso che la carica richiede, la necessità di passare ad altri il testimone perché il Giornalino e l’Associazione continuino nel tempo la loro proficua azione. A nome di tutti gli Amici de La bricula è stata consegnata a Gianfranco Drago una targa ricordo, modesto riconoscimento per un lavoro immenso compiuto in quindici anni di vita dell’associazione. Poiché l’assemblea si svolgeva presso la Trattoria del Pozzo, i soci presenti hanno consumato un lauto pranzo preparato e servito con encomiabile perizia dallo staff del ristorante.

IL NUOVO CONSIGLIO DIRETTIVO
Presidente onorario: Carlo Biglia
Past president: Gianfranco Drago
Presidente: Pietro Efisio Bozzola
Vice presidente: Letizio Cacciabue
Segretario: Franco Bigliani
Consiglieri effettivi: Francesco De Caria, Flavio Drago, Siro Filippone, Francesco Rusticone
Consiglieri, senza diritto di voto, i rappresentanti di Comune, Pro Loco, Società

Per quindici anni Gianfranco Drago è stato il vero motore della Bricula. Dal 2004, anno di fondazione dell’associazione, il suo apporto è stato fondamentale: idee, progettazione, pianificazione e realizzazione delle numerose iniziative sono state quasi totalmente sue. Pochi ne hanno valutato e apprezzato la portata e tra loro chi scrive. Oggi egli lascia la presidenza dell’associazione e la direzione del Giornalino, ma ci ha assicurato che il suo aiuto nelle varie attività non verrà meno. La direzione passa ad altri, ma la continuità dell’azione sarà mantenuta nel solco tracciato da Gianfranco, al quale va la nostra riconoscenza per il lavoro fatto e per averci spesso spinti a superare le nostre paure e a impegnarci per il bene di Cortiglione.




CAMMINANDO VERSO LA MUSICA


Il 2 giugno 2019, festa della Repubblica, è stata una giornata dedicata alla natura. A Cortiglione più di 200 partecipanti, invogliati dalla splendida giornata di sole, hanno partecipato a passeggiata e concerto organizzati da in collaborazione con le Associazioni del territorio, l’Ente Concerti Castello di Belveglio e Regione Piemonte e col patrocinio del Comune di Cortiglione.

Coronato con un concerto nei pressi del fiorente campo di lavanda di Daniele Marino, il percorso iniziava da Piazza Padre Pio, per poi proseguire lungo la strada suggestiva e panoramica di Belario, accanto ai pregiati vigneti di barbera. Dopo la sosta presso la dimora delle api di Annarita Nallino, la passeggiata riprendeva, addentrandosi nel bosco fino alla Valmezzana tra le coltivazioni orticole dell’azienda Pavese.

Dopo una breve sosta per ammirare i colori e assaporare i profumi, all’improvviso, in località Vigna Granda, è comparsa una platea di balle di paglia (balôt)

sistemate come sedili per i partecipanti che, accolti con l’inno nazionale, hanno potuto godere le dolci e accattivanti note dell’Orchestra Italiana di Flauti diretta dal maestro Diego Collino. In programma musiche di Verdi, Berthomieu e Kessick, a coronare lo spettacolo della splendida natura.

Presente al concerto tra il folto pubblico,il sindaco di Cortiglione, Gilio Brondolo, insieme a un nutrito gruppo di consiglieri e alla nota flautista e compositrice Marlaena Kessick.
Un servizio navetta ha evitato, a chi non si sentiva di affrontarli, la salita finale e il ritorno in paese dove, presso il salone comunale Valrosetta, é stato offerto un ricco rinfresco preparato dalla Pro Loco e dai produttori vinicoli di Cortiglione.
La partecipazione è stata numerosa ed entusiasta.


AUTUNNO A CORTIGLIONE


Tra settembre e ottobre 2019 a Cortiglione tre manifestazioni hanno ottenuto notevoli successi di pubblico.

Il 28 settembre si è tenuto un importante convegno di medici. Organizzato da Bartolomeo Marino, già primario chirurgo all’ospedale di Asti, ha visto la partecipazione di oltre 100 iscritti tra medici e infermieri attratti dal tema Il piacere della vita: dall’intestino al cervello. Una decina di relatori hanno presentato le loro idee sulla interazione tra il microbiota intestinale e il cervello, l’influenza del cibo, ma anche del paesaggio sul benessere umano, con alcuni cenni storici sull’alimentazione dei contadini all’inizio del ‘900 e molto altro ancora.
I lavori congressuali delle Giornate culturali corticellesi si sono concentrati nell’arco di due mezze giornate. Durante la mattinata una interruzione per un caffè è stata affidata alla Pro Loco che ha anche organizzato il pranzo di mezzogiorno. Al termine dei lavori, protrattesi fino alle 19, è stata approntata a cura della Trattoria del Pozzo una cena allietata dalle musiche di Giorgio Conte e da uno spettacolo di fuochi artificiali.

La festa della Madonna del Rosario è stata anticipata sabato 5 ottobre, nella chiesa di San Siro, dal Concerto d’autunno, durante il quale si è esibito il complesso di chitarristi Trio Sona (Franco Cavallone, Massimo Iamone e Rodolfo Mezzino). Tra i vari pezzi eseguiti segnaliamo quello scritto a suo tempo da Paolo Bozzola, alla memoria del quale era dedicato l’intero concerto.

Il 6 ottobre si sono poi tenuti i tradizionale festeggiamenti per la Madonna del Rosario, allietati da un pranzo organizzato a cura della Pro Loco, come sempre molto affollato. Nel pomeriggio giochi vari: pigiatura dell’uva, concorso dei brentau, musica e balli.

Domenica 13 ottobre, nel pomeriggio e sempre nel Salone Valrosetta, si è tenuto un incontro nell’ambito del Festival del paesaggio agrario (XI edizione), itinerante nei territori Unesco, sul tema Memorie e tradizioni contadine: eredità per il futuro. La tavola rotonda, coordinata da Laurana Lajolo e Pierfisio Bozzola, ha trattato il tema Antenati contadini: una ricerca antropologica.

Per le tre tappe di questo autunno cortiglionese l’Associazione culturale La bricula ha presentato nel Museo M. Becuti la mostra I segni del tempo e l’album fotografico I nocc vegg, grandi ritratti dei nostri avi. Frutto del forte impegno organizzativo di Pierfisio Bozzola, le due manifestazioni hanno registrato un lusinghiero successo di pubblico; il nostro grazie a coloro che hanno prestato generosamente la loro opera per la buona riuscita di entrambe le iniziative.


Associazione culturale La bricula - piazza Vittorio Emanuele II - 14040 Cortiglione (AT)