Le iniziative, i progetti e i ricordi che La bricula condivide con la comunità di Cortiglione.
L'orto mobile delle erbe aromatiche
Nata da un'iniziativa de La bricula, ha lo scopo di insegnare a riconoscere i piccoli e i grandi valori che ci circondano. Valori da scoprire tra erbe selvatiche, utili anche in cucina.
Un mondo da recuperare — le opere di Pippo Leocata nella Val Tiglione
La locandina della mostra diffusa nella Val Tiglione.
Nata da un'iniziativa de La bricula, la mostra diffusa Un mondo da recuperare ha portato le opere dell'artista Pippo Leocata in otto comuni della Val Tiglione — Mombercelli, Belveglio, Cortiglione, Incisa, Masio, Rocchetta Tanaro, Vaglio e Vinchio — tra chiese, cantine, torri e cortili, dal 5 ottobre al 26 novembre 2024.
La ricorrenza consacrata al ricordo della Resistenza è stata celebrata con alcune attività per richiamare alla memoria il giorno del ritorno alla libertà nel nostro Paese e della sconfitta del nazifascismo.
Una semplice cerimonia è stata organizzata a cura dell'Amministrazione comunale. Davanti al monumento dedicato a tutti i caduti il Sindaco Gilio Brondolo ha richiamato i valori della Resistenza partigiana, lasciando poi la parola all'assessore Valter Pastorino, che ha letto un racconto di vita partigiana.
Alla cerimonia hanno assistito, oltre a numerosi Cortiglionesi, il nuovo comandante della stazione carabinieri di Incisa, Maresciallo Curcio, e, in rappresentanza dell'Anpi, Roberto Massimelli (figlio del comandante partigiano Nestore) accompagnato dalla moglie Mariella Saracco. L'alzabandiera è stato eseguito a cura del Gruppo Alpini di Cortiglione al comando di Gianni Santa. Il labaro del Comune era portato da Piero Montebro. Per gli intervenuti la Proloco di Cortiglione ha preparato un rinfresco nel salone Valrosetta.
La bricula ha invece organizzato nel pomeriggio una passeggiata, toccando alcuni punti significativi della lotta partigiana nel territorio del nostro paese. Al percorso di circa 5 chilometri ha partecipato un buon numero di persone sotto la guida di Pierfisio Bozzola, che commentava i fatti partigiani accaduti in vari punti del percorso.
A chiusura della giornata, sempre a cura della bricula, è stato proiettato nella biblioteca del palazzo comunale il film Come and see, che «ci mette al cospetto degli orrori della guerra in modo crudo, ma profondo e toccante». Un documento per ribadire che la guerra non risolve le controversie, ma copre di lutti e macerie le nostre vite.
La bricula e l'Erasmus+
I delegati all'arrivo in Portogallo.
Pierfisio Bozzola, Nico Banchini e Gianluca Vio hanno partecipato a un incontro internazionale in Portogallo per il progetto BioUP for Biodiversity, inquadrato tra le attività di Erasmus+ 2021–2027 per le comunità locali e la sostenibilità della Commissione europea.
Finalizzato all'educazione degli adulti, il progetto coinvolge associazioni del Portogallo, della Lettonia, della Spagna e dell'Italia, ed è coordinato dalla portoghese Herdade da Contenda, con l'obiettivo primario di rafforzare le competenze degli adulti e delle comunità nazionali al fine di far comprendere il valore della biodiversità e gestirne la tutela.
L'approccio partecipativo sviluppa la ricerca e l'educazione mediante l'azione sul territorio. Da parte sua, la bricula ha già delineato un programma che prevede, tra l'altro, lo sviluppo delle conoscenze delle erbe aromatiche, di quelle selvatiche ma utili per l'alimentazione, di quelle velenose e così via.
L'estate scorsa un Centro Culturale mi ha chiesto di parlare in 90 minuti della storia dell'energia fossile. Ho risposto che occorrerebbero 90 giorni e forse non basterebbero; comunque l'ho fatto. Sono rimasti soddisfatti, e altri Centri e Biblioteche mi hanno chiesto di farlo anche per loro.
Ho fatto ricorso alla mia tesi di laurea del lontano 1960 (1858–1958: Il secolo del petrolio), riassumendola in pillole e aggiungendo alcuni fatti salienti degli anni successivi. È quello che farò anche in questa ministoria. Se mi è consentito un accenno personale, alla mia tesi di oltre 500 pagine devo una buona parte di quello che sono riuscito a combinare nella mia vita di lavoro: vinse il primo premio nazionale per la miglior tesi in Economia sponsorizzato da una primaria impresa energetica, e da lì cominciò tutto il resto.
Di seguito l'essenziale di una storia affascinante e cruciale per il mondo.
In memoria di Michele Iaia (24/04/1946 – 10/12/2025)
1 — Il sole di Puglia
Era un giorno di piena primavera, il 24 aprile 1946, quando Michele Iaia vide la luce per la prima volta. La guerra era finita da poco, lasciando dietro di sé ferite profonde, ma anche un palpabile desiderio di ricominciare. Francavilla Fontana, la sua città natale in provincia di Brindisi, si svegliava lentamente in quel nuovo dopoguerra, tra il profumo aspro degli agrumeti e la terra rossa che sembrava non finire mai.
Michele era il quinto figlio nato da Orlando Iaia e Maria Cosima Andriulo. La famiglia era grande, i sogni di Orlando e Maria Cosima per i loro figli andavano oltre i confini del paese. Qualche anno dopo la nascita di Michele, la necessità economica divenne più forte del legame con la terra d'origine: Orlando prese la decisione più dura, lasciare il calore della Puglia per le fabbriche del Piemonte.
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